Oggi ho attraversato di nuovo piazza Leonardo da Vinci. Settimana scorsa è iniziato l’anno accademico, e con lui il mio Laboratorio di progettazione. Sono passati trentadue anni da quando, nella stessa piazza, lessi sul tabellone l’esito del test di ammissione a Architettura. Da allora non ho mai smesso di frequentare il Politecnico: prima da studente, […]
Chi impara (e chi no)
Se solo sapessero, dietro a quei banchi, del potere indicibile della gioventù. Se solo sapessero, dietro a quei banchi, che quello che impara davvero sei tu. […]
Abitare elementare
Alejandro Aravena è da poco docente del Politecnico di Milano. Alcuni giorni fa, grazie all’invito di Massimo Bricocoli e di Matteo Poli – ho avuto il privilegio di partecipare ai lavori del Laboratorio ELEMENTAL. Per il Workshop, Aravena ha scelto il tema della crisi abitativa delle nostre città e del costo insostenibile degli alloggi. Per arricchire il dibattito, ha chiesto di invitare una serie di personalità che fossero a vario titolo utili a costruire una visione complessiva del problema, tra queste il sottoscritto.
Un po’ perché toccava argomentare in inglese, un po’ per l’impressione di trovarsi a discutere con un Pritzker, e molto per rispetto degli studenti, nei giorni precedenti avevo buttato giù qualche appunto. Lo riporto qui, nel caso interessasse a qualcuno.
Confessioni di un tipologo pentito
L’abitare è da sempre un luogo di tensione tra permanenze e mutazioni. Se da un lato ci sembra naturale immaginare che le case dove abitiamo evolvano al mutare delle nostre abitudini e dei nostri stili di vita, dall’altro la struttura fondamentale degli spazi abitativi permane nel tempo con particolare costanza.
Architettura e vita
Nel 1995 ero uno studente al terz’anno di architettura confuso, appassionato, ingenuo e, con il senno di poi, forse intellettualmente un po’ arrogante. Non ricordo su consiglio di chi, scelsi di frequentare il laboratorio di progettazione urbanistica di Giancarlo Consonni. Fu un laboratorio molto diverso da quello che mi aspettavo, in parte spiazzante. Mi divertii molto e ne uscii con un ottimo voto, anche se ancora oggi nutro parecchi dubbi sugli esiti progettuali di quell’anno di lavoro. La parte più incredibile fu però la prima parte del corso, dedicata a un’analisi straordinariamente approfondita e complessa della città su cui avremmo poi dovuto intervenire. Per costruire quell’analisi fummo letteralmente sepolti da una strumentazione culturale (e relativa bibliografia) che con il tempo ho compreso essere una delle pietre angolari della mia cultura urbana e del mio pensiero sulla città.
Uno degli autori che ebbi il piacere di scoprire in quel corso fu Marc Augé, che se n’è andato ieri a 87 anni. Cominciai da Un etnologo in metro, uscito qualche anno prima per i tipi di Eléuthera (editore che imparai ad amare), poi i Nonluoghi (analisi brillante che produsse un neologismo tanto geniale quanto abusato e frainteso) e via via altri testi che ho poi letto nel tempo. Un pensatore straordinario cui devo molto, ma che soprattutto mi ha insegnato a guardare la vita quotidiana della città con occhi nuovi, più lucidi e appassionati.
Vent’anni di Polimì
Ho messo piede per la prima volta in un’aula del Politecnico di Milano come assistente (cultore della materia, si diceva allora) nel settembre del 2002, vent’anni fa. Fu tutto un po’ un caso: l’amico Camillo che, mistificando come solo lui sa fare la realtà, mi convinse a fare un dottorato, il buon Remo Dorigati che […]
Scali Milano
Come ormai da tempo noto e ampiamente analizzato, nella città europea alla sua attuale fase di sviluppo, la maggior parte delle trasformazioni urbane riguardano la conversione di aree dismesse interne alla città. Questo fenomeno si è andato ulteriormente consolidando negli ultimi anni, sostenuto da due nuovi trend. Da un lato il diffondersi di politiche sempre […]
La Casona
Questo breve testo è la prefazione al bel volume Cohousing l’arte di vivere insieme. Princìpi, esperienze e numeri dell’abitare collaborativo di Liat Rogel, Marta Corubolo, Chiara Gambarana e Elisa Omegna, uscito per Altreconomia nel maggio 2018. All’inizio degli anni Duemila, poco dopo la laurea, con alcuni amici, cercammo per un po’ di tempo un edificio […]
La qualità urbana per abitare la città di domani
Quale forma di città è lecito aspettarsi dalla trasformazione degli Scali milanesi? Quale sarà dunque la Milano di domani che su questi suoli abbandonati andrà prendendo forma? Secondo quali criteri e perseguendo quali obiettivi possiamo definire un principio di qualità per la città che verrà? Come ormai da tempo noto e ampiamente analizzato, nella città europea […]
Milano non esiste
Questo testo è stato pubblicato sul Forum che accompagna il numero 161 della rivista internazionale di architettura Lotus, dal titolo Meteo Milano. Potete acquistare la rivista, in formato cartaceo o PDF, a QUESTO indirizzo. Carissimo Direttore,ho ricevuto la Sua richiesta per un mio contributo al numero dedicato a Milano della Sua prestigiosa rivista e […]
La Casa Molteplice
L’abitare è luogo di conflitto tra permanenze e mutazioni. Se da un lato raccoglie in spazi che perdurano i gesti millenari della vita quotidiana – e con facilità si potrebbero confondere le planimetrie di una casa romana e quelle di una villa contemporanea -, dall’altro in esso si proiettano stili di vita sempre nuovi. Il […]
Milano: la Commissione per il paesaggio come agente di qualità urbana
Negli ultimi anni si sono consolidate, presso gli enti locali, le commissioni previste dal Codice dei beni culturali e del paesaggio e alcuni comuni hanno scelto di attribuire loro un ruolo di particolare importanza. Il Comune di Milano definisce, per esempio, la Commissione per il paesaggio come “l’organo tecnico-consultivo incaricato di valutare la qualità dei […]